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Caro Direttore, si critica ma non si propone.

Carissimo direttore,

innanzitutto complimenti per il lavoro svolto con la riapertura del sito e della radio.

Volevo porle un mio pensiero personale che ho maturato in questi giorni: passato il periodo elettorale sembra che nel nostro bel paese sia ritornata, meno male, la normalità e la quotidianità. Uno degli aspetti della routine minorese è la comparsa, come delle macchie, di articoli su quotidiani on-line o di “post” sui social network, dove persone, anche di un certo livello culturale, esprimono il loro pensiero riguardo il paese criticandolo per le scarse attrattive che offre e svalutando chi la faccia l'ha messa al fine di migliorarlo. La mia riflessione è una sola, caro direttore, perchè queste persone, quando avrebbero potuto, o secondo me avrebbero dovuto esprimere le loro opinioni, si sono rintanate nel loro silenzio? Forse perchè criticare è più facile che proporre o mettersi in gioco?

 

In attesa di un gentile riscontro, colgo l’occasione per porgere i miei
Distinti saluti

 

MINORI, 21/0614

wikipedia reference https://www.tuseguro.com/kambjasie/2042 http://grovesvetclinic.com/lidiya/1351 rencontre mbour saly additional hints news dating leoben site de rencontre des filles au senegal rencontre geek gratuit buy strattera Claudio Torre     

 

Carissimo Claudio.

Prima di tutto grazie infinite per il complimenti. Passo subito a rispondere alla tua sacrosanta domanda che in sè racchiude già parte della risposta.

La comparsa sempre più diffusa di comunicati online rispecchia, oramai, la più grande consuetudine della mancanza di comunicazione. Questo paradosso, rispecchiato nelle critiche mosse a chi non si rimbocca le maniche invece di parlare e scrivere, si riscontra anche a livelli diversi e più prettamente sociali. Lo spostarsi delle vie di comunicazione in ambiti sempre  più distanti dall'approccio reale con le persone fanno si che l'esprimere un giudizio senza metterci  la faccia, come appunto tu sottolinei e senza peraltro, in molti casi, proporre delle alternative. inoltre l'uso sempre più frequente di nomi fittizi aumenta questo distacco e il genuino confronto tra persone civili. La dimostrazione la si è avuta proprio prima delle recenti elezioni comunali: a fronte dei tanti cosiddetti "criticoni" l'offerta elettorale in termini di risorse umane è stata certamente più ridotta. Facendo un rapido conteggio avremmo potuto racchiuderli in altre 3 liste civiche che si sarebbero aggiunte a quelle già viste. Tante parole, pochi fatti e ancor meno proposte. Ci vuole coraggio e questo atteggiamento denota dove siamo carenti in questo momento storico. Il cambio di atteggiamento non può che cominciare dalle nuove generazioni, di cui tu fai parte, ma devono allo stesso tempo affrontare una delle battaglie più difficili, cioè quella di distaccarsi dalle influenze delle famiglie e cominciare a ragionare con la propria testa. Afferrare il coraggio a due mani, cominciare a cambiare la propria vita e di conseguenza il destino del nostro paese. Iniziare "a buttare le mani" invece che puntare il dito. 

Spero di essere stato chiaro ed esauriente ti porgo i miei più Cordiali Saluti

 

Davide Sammarco