Vai Su

La Scelta della Follia

"La Follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi"

In questo articolo è mia intenzione parlarvi di un tema abbastanza insolito, ma che, direttamente o indirettamente, tocca un pò tutti noi. Vorrei in questa sede parlarvi della "Follia", o meglio, "La scelta della Follia" come reazione ad una serie di input derivanti dal macroambiente in cui viviamo.

E' quindi opportuna un'analisi più dettagliata del fenomeno in questione.

Nell'immaginario collettivo la parola "FOLLIA" spesso è sinonimo di "PAZZIA", ma non è proprio così . La Pazzia, etimologicamente parlando, deriva dal greco "Pathos" che significa poi sofferenza. Richiama alla mente qualcosa di patologico, quindi di doloroso e dannoso per la psiche umana. 

La Follia, invece, è un qualcosa che vive in tutti noi in maniera latente, anche se è nostra abitudine reprimerla sempre più spesso a causa dei dettami del sistema in cui viviamo e di codici comportamentaliormai ascritti nella nostra cultura.
Clinicamente quindi, il malato di "follia" si presenta come un soggetto che, a differenza degli altri, predilige scelte comportamentali dissonanti dei canoni classici di comportamento.
Dal mio personale punto di vista, il "MATTO" del nuovo millennio è solo un'individuo che, a differenza di altri, è dotato di una sensibilità maggiore: un ingenuo sognatore che non si fa fermare da muri invisibili. Egli ha il coraggio di reagire anche se in modo non convenzionale, ad una serie di limiti che proprio la razionalità ci impone. Magari egli riesce ad evadere dalle paure più comuni e forse a viaggiare lontano pur rimanendo fisicamente nello stesso posto.

La storia ci insegna che le scoperte più importanti nei campi di maggior prestigio, sono state fatte proprio da persone che almeno una volta nella vita si saranno sentite dire "tu sei un pazzo!" I maggiori movimenti culturali ed artistici nascono da idee di ribellione e scissione della parte "Benpensante" di ogni cultura e scoietà.

Quindi, in un mondo dove ormai gli individui sono sempre più stereotipati tra loro, dove le dinamiche consumiste pervadono i desideri e le ambizioni della maggior parte di noi, dove il modello Edonistico regna sovrano e dove tutti credono di conoscere tutto ma in realtà sono sconosciuti anche a loro stessi., costretti ad interpretare un copione scritto da altri, cittadini di un mondo in cui il Dio Denaro rappresenta l'unica consolazione e desiderio. In un Mondo in cui i canoni estetici rappresentano il solo metro di giudizio "reale", dove persino le emozioni più spontanee e naturali assumono aspetti secondari... Ho solo una domanda da farvi:

CHI SONO I VERI MATTI?