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Quando in cucina lievita tutto

Era un pomeriggio grigio e piovoso, uno di quei pomeriggi che ti fanno desiderare solo un letto caldo e una bella chiacchierata...
ero sola in casa, mio marito era fuori al lavoro e i miei figli ai vari allenamenti....
riflettevo sul fatto che alcuni mariti evitino di risvegliare passioni estreme nei confronti delle proprie mogli, per non rendere i loro appetiti insaziabili...


invece di sentirmi soddisfatta per la mia vita, sentivo il bisogno sempre crescente di poter assaporare nuovi corpi...non per creare relazioni, ma carpirne quella prorompente passione che si crea dall'alchimia di due spiriti che si congiungono sapendo di non potersi più immergere l'uno nell'altro e allora avidi d'amore si divorano a vicenda...
come se avessi ordinato al mio desiderio di realizzarsi senti bussare il campanello...
era il mio vicino di casa che aveva bisogno del lievito...
mi seguì in cucina, cominciammo a parlare del più e del meno mentre beveva il caffè che gli avevo offerto...
ad un tratto senza una motivazione precisa ci trovammo vicini...
non mi baciò ne mi toccò, ci trovammo vicini solo col torso....
premette i suoi genitali contro di me così energicamente che pensavo volesse prendermi così...
si inginocchio ai miei piedi solo per risalire più energicamente portando con l'attrito del suo corpo il mio vestito all'altezza del petto...
comincio a prendermi con così' tanto vigore che credevo volesse inchiodarmi al tavolo...
mi cadde infine addosso con un tremito finale....ci salutammo rassettandoci i vestiti ed andò via senza portare il lievito...


Un mio piccolo saluto speciale va al caro Re Leonida sempre molto loquace nei commenti ai miei racconti...ho una mail...se hai cattive intenzioni ragazzino io posso aiutarti a realizzarle...

 

Un bacio da Sophie, la vostra Milf di periferia

 

 

 

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