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La Guerra dei Manifesti

Singolare come nelle piccole cose quotidiane si possano scovare indizi di grandi battaglie all’interno di fazioni di paese. Guerre intestine da far venire una grossa indigestione. Una di queste sta attirando la curiosità di alcuni attenti osservatori della cosa pubbica: La piccola guerra dei manifesti.


Per carità, nella grande storia degli “attacchini” questo non suonerà come una novità, ma in questo gioco a chi riesce a star davanti al manifesto altrui a volte si scoprono le concorrenze e gli interessi, le antipatie e le strategie. E quella che adesso mi cade sotto gli occhi è quella che ho notato tra i Manifesti degli Eventi del Comune di Minori e quelli del Concerto Bandistico della stessa città di Minori. Una copertura sistematica ai danni di questi ultimi che lascia pochi dubbi sui dissensi interni. E quel che più mi desta attenzione è proprio capire cosa una delle più antiche associazioni musicali del paese, parte integrante e vanto della nostra storia, possa ledere nel pubblicizzare propri eventi inclusi peraltro nello stesso programma dell’amministrazione. Che danno provoca o che interesse nel far durare poche ore (in alcuni casi anche pochi minuti) l’affissione di eventi di interesse comune e del Comune? segno di qualcosa che va oltre l’interesse diretto delle associazioni. Qualcosa che come al solito è conseguenza di frizioni personali di pochi e che ricadono sul faticoso lavoro di molti. Che la città di Minori non abbia bisogno della sua antica banda? Sembra assurdo, ma forse qualche “genio” la pensa così. Anche di questo vorremmo spiegazioni.